Cerro

1,80 

Il Cerro ha un tronco con corteccia grigio-brunastra con profonde solcature rossicce (il felloderma si rende infatti visibile). Tende a sviluppare una chioma sino ad una altezza di 30–35 m.
Le foglie sono alterne, eterogenee morfologicamente, ma in generale hanno forma obovato-oblunga, 7-9 paia di lobi ineguali, picciolo lungo fino a 2,5 cm, tardivamente caduche.
I frutti sono ghiande di circa 2,5 cm di lunghezza, caratteristiche per il “cappuccio” che le copre parzialmente ricoperto di una sorta di grossolana peluria riccioluta, di colore giallino chiaro, di cui sono rivestite anche le gemme, ciò che ne consente il riconoscimento in ogni stagione. La propagazione avviene tramite ghiande la cui maturazione fisiologica si completa in due anni.


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Descrizione

Il Cerro (Quercus cerris) è un grande albero che può arrivare a 35 m di altezza con un diemetro del tronco che di conseguenza supera il metro. Non è longevo come altre querce (Rovere e Farnia per esempio). Il tronco è dritto e slanciato da cui partono branche robuste, le più basse sono a andamento orizzontale e corte, poi diventano sempre più ascendenti e sinuose.

La chioma dapprima è ovale, poi diventa globosa e mediamente densa. La corteccia inizialmente è grigia e liscia, poi nel giro di un decennio inizia a formarsi un ritidoma con scanalature verticali via via sempre più profonde, interrotte da solchi trasversali e stretti, da cui risulta uno strato suberoso, rugoso e spesso, di colore grigio scuro, con la zona di crescita color salmone ben evidente durante la stagione vegetativa a differenza di tutte le altre querce.

I rami giovani sono grigio scuri, quelli dell’anno color ruggine e tormentosi. Le gemme sono piccole, pubescenti. Le foglie sono di forme variabili, di solito a profilo oblungo obovato e arrotondate alla base. Possono essere profondamente lobate fin quasi a toccare la nervatura centrale con 4-7 seni per lato, oppure presentare sulla stessa pianta lobi poco profondi con una lamina ineguale e appuntita terminante con un mucrone. Di solito le loro dimensioni si aggirano sui 6-11 cm per 4-6 cm di larghezza. Inizialmente sono tormentose e biancastre, poi diventano coriacee e scabre sopra, restando pubescenti sotto.

I fiori compaiono tra aprile e maggio, quelli maschili sono riuniti in amenti pauciflori lunghi 5-8 cm e hanno 4 stami. Quelli femminili hanno 4 stili e sono riuniti in spighe di 2-5 elementi tormentosi. I frutti ci mettono due cicli per maturare, quindi dopo l’impollinazione passano circa 18 mesi per arrivare alla maturazione della ghianda che infine si dissemina, nell’ottobre del suo secondo autunno di vita.

Le ghiande sono portate quindi dai rami dell’anno precedente e sono allungate, di 3-4 cm, con apice troncato e mucronato, color bruno rossastre glabre tranne che all’apice dove sono tormentose. La cupola le copre fino alla metà. Non avendo un buon sapore dato l’elevato contenuto di tannini gli animali non se ne cibano volentieri.

L’apparato radicale è molto sviluppato e permette al Cerro di affrontare bene la siccità, il fittone è molto profondo fin da subito e resta attivo per tutta la vita della pianta.


  • Nome pianta: Quercus Cerris
  • Nome comune: Cerro
  • Tipo di vaso: 9 x 9 x 19 cm
  • Altezza: 40 / 50 cm circa
  • Per saperne di più: Wikipedia