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Le foreste vanno gestite da persone competenti e preparate. Tale lavoro compete ai tecnici forestali, in particolare alle due categorie professionali abilitate ad intervenire nel settore forestale che sono gli agronomi e gli agrotecnici. A costoro si richiede il possesso di un’elevata preparazione ed esperienza, visto che le decisioni prese in merito agli interventi selvicolturali possono influire considerevolmente sull’evoluzione futura del bosco.

Tali evoluzioni possono condurci ad incontrare una serie di caratteri che distinguono le foreste:
• Governo a fustaia: gruppo di alberi di alto fusto costituito quasi esclusivamente da alberi nati da seme.
• Governo a bosco ceduo: la maggior parte delle piante è costituita da polloni emessi, dopo il taglio del fusto, dalle gemme che si trovano alla base degli alberi (ceppaia). I boschi cedui sono costituiti esclusivamente da latifoglie, perché le conifere, salvo rari casi, non hanno la capacità di emettere nuovi polloni dopo il taglio.
• Governo misto: bosco in cui coesistono sia piante nate da seme e/o soggetti affrancati, di età superiore a quella del ceduo, sia piante nate da ceppaia (polloni). Non bisogna confondere il governo misto con il bosco misto, cioè costituito da specie diverse.
• Il futuro: le matricine … le quali sono piante che, al momento del taglio di un ceduo, vengono “risparmiate”, affinché producano semi per la rinnovazione del bosco.
• Bosco puro: costituito prevalentemente da alberi della stessa specie.
• Bosco misto: costituito da alberi di specie diverse.
• Bosco coetaneo: quando tutti gli alberi hanno la stessa età.
• Bosco disetaneo: costituito da alberi di età diverse.