Arbutus Unedo – Corbezzolo

2,00 

I frutti sono eduli, dolci e molto apprezzati.
Hanno una maturazione che si conclude a ottobre-dicembre dell’anno successivo, quando si hanno i nuovi fiori.
Si possono consumare direttamente, conservarli sotto spirito, utilizzarli per preparare confetture e mostarde, cuocerli nello zucchero per caramellarli.


  • Nome pianta: Arbutus unedo
  • Nome comune: Corbezzolo
  • Tipo di vaso: alveolo forestale
  • Altezza: 20/40cm circa
  • Per saperne di più: Wikipedia

 

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Descrizione

Il corbezzolo (Arbutus unedo), che viene chiamato anche albatro o, poeticamente, arbuto, è un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Ericaceae e al genere Arbutus. È diffuso nei paesi del Mediterraneo occidentale e sulle coste meridionali dell’Irlanda. I frutti vengono chiamati corbezzole o talvolta albatre.

Caratteristiche:

Il corbezzolo Si presenta come un cespuglio o un piccolo albero, che può raggiungere un’altezza di 10 m. È una pianta latifoglia e sempreverde; inoltre è molto ramificato, con rami giovani di colore rossastro, molto decorativi. Assume naturalmente un aspetto armonico ed ordinato. La corteccia scura e molto dura si squama in piccoli frammenti.
È una pianta longeva e può diventare plurisecolare, in ambienti adatti può avere una crescita rapida. È una delle specie mediterranee che meglio si adatta agli incendi, in quanto reagisce vigorosamente al passaggio del fuoco emettendo nuovi polloni, pur adattandosi molto ai suoli cresce soprattutto su terreni acidi e sub-acidi.Le foglie hanno le caratteristiche tipiche delle piante sclerofille. Hanno forma ovale lanceolata, sono larghe 2-4 centimetri e lunghe 10-12 centimetri, hanno margine dentellato. Si trovano addensate all’apice dei rami e dotate di un picciolo corto. La lamina è coriacea e si presenta lucida e di colore verde-scuro superiormente, mentre inferiormente è più chiara.

Fiori:

I fiori sono riuniti in pannocchie pendule che ne contengono tra 15 e 20. La corolla è di colore bianco-giallastro o rosea, urceolata e con 5 piccoli denti ripiegati verso l’esterno larghi 5-8 millimetri e lunghi 6-10 millimetri. Le antere sono di colore rosso scuro intenso con due cornetti gialli. I fiori sono ricchi di nettare e per questo motivo intensamente visitati dalle api, se il clima non è già diventato troppo freddo. Dai fiori di corbezzolo si ricava dunque l’ultimo miele della stagione, pregiato per il suo sapore particolare, amarognolo e aromatico. Questa fioritura è utile perché fornisce alimento alle api in epoca tardo autunnale, (ottobre novembre) quando i fiori delle fioriture mediterranee invernali non sono ancora sbocciati. In climi meno adatti (freddi) la carenza di impollinatori dovuta a freddi improvvisi rende difficile la presenza delle api, e quindi della fecondazione, e compromette anche la produzione di questo particolare miele.

Frutti:

Il frutto è una bacca sferica di circa 2 centimetri, carnosa e rossa a maturità, ricoperta di tubercoli abbastanza rigidi spessi qualche millimetro; i frutti maturi hanno un buon sapore, che non tutti, però, apprezzano. È possibile utilizzare i frutti per preparazioni casalinghe (confetture) e altre ricette.
I frutti maturano in ottobre-dicembre, nell’anno successivo rispetto alla fioritura che dà loro origine, hanno una maturazione scalare e possono essere presenti sullo stesso arbusto bacche rosse mature e più chiare ancora acerbe. Come detto questo coincide con la nuova fioritura.


  • Nome pianta: Arbutus unedo
  • Nome comune: Corbezzolo
  • Tipo di vaso: alveolo forestale
  • Altezza: 20/40 cm circa
  • Per saperne di più: Wikipedia