Sorbus Aria- Sorbo Montano

2,00 

Una volta i frutti venivano anche consumati per alimentazione umana. Oggi non più ma si usa ancora per certe ricette tipiche regionali, per marmellate e per gelatine.
In tempi di carestia, data la loro polpa farinosa, venivano macinati e frammisti alla farina per fare il pane. Possono essere usati per aromatizzare la grappa, con un ottimo risultato. Un tempo forse se ne ricavava anche un’acquavite. Come per il sorbo degli uccellatori (Sorbus aucuparia), le bacche sono appetite ai volatili e una volta venivano usate dai cacciatori come esca.


 

  • Nome pianta: Sorbus Aria
  • Nome comune: Sorbo Montano
  • Tipo di vaso: Alveolo forestale
  • Altezza: 30/50 cm circa
  • Per saperne di più: Wikipedia

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Descrizione

Il sorbo montano o farinaccio (Sorbus aria) è una pianta della famiglia delle Rosaceae.

Caratteristiche:

Albero tipico della fascia montana, con fusto alto fino a 15 metri. Se cresce in stazioni difficili, può apparire anche come arbusto. La corteccia è liscia e chiara, grigia. Con l’età si fessura superficialmente.
La chioma è ampia e a cupola, molto fitta. Le foglie hanno la forma tipica delle piante del genere Sorbus, ma invece di essere composte, sono semplici.
La pagina superiore è verde abbastanza scura, opaca, mentre quella inferiore è interamente e fittamente coperta di peli bianchi che le danno un aspetto quasi scintillante. Prima di cadere in autunno divengono gialle e infine grigie, mentre la pagina inferiore rimane bianca.
I fiori sono bianchi con 5 petali, 5 sepali e 5 stami in infiorescenze ad ombrella (corimbi) di 8 cm di diametro. Tra i sorbi, il farinaccio è tra quelli col singolo fiore più grande.
I frutti sono pomi tipicamente rossi o rosso-arancio, di 8 / 15 mm di diametro, più lunghi che larghi, contenenti 1 o 2 semi, sono portati in grappoli alla fine dei rametti.

Ulteriori Informazioni:

  • Ha fusto cilindrico-eretto con molte ramificazioni che possono esser presenti sin dalla base.
  • I rami giovani risultano coperti da fine feltro biancastro, mentre quelli adulti perdono il tomento ed assumono colore rossastro-lucente.
  • La corteccia ha lenticelle piccole e rade, con anche piccole screpolature che risultano orizzontali nei rami giovani, poi longitudinali nei rami adulti, mentre il colore può variare dal bruno-rossastro al bruno-grigio-nerastro con frequenti macchie biancastre.
  • Il legno, è decisamente duro, forte e pesante; si usa solitamente per lavoretti di tornitura ed intarsio
  • La corteccia viene usata per la concia della pelle, oltre che per la tintura artigianale di fibre tessili.
  • In molte regioni d’Europa è uso moderno piantare questo albero nei parchi o in ambito urbano lungo i viali. Ciò per il suo elevato pregio decorativo-ornamentale sia delle chiome multicolore, delle fioriture, che delle spettacolari fruttificazioni rosse.

Uso:

Una volta i frutti venivano anche consumati per alimentazione umana. Oggi non più ma si usa ancora per certe ricette tipiche regionali, per marmellate e per gelatine.
In tempi di carestia, data la loro polpa farinosa, venivano macinati e frammisti alla farina per fare il pane. Possono essere usati per aromatizzare la grappa, con un ottimo risultato. Un tempo forse se ne ricavava anche un’acquavite. Come per il sorbo degli uccellatori (Sorbus aucuparia), le bacche sono appetite ai volatili e una volta venivano usate dai cacciatori come esca.


  • Nome pianta: Sorbus Aria
  • Nome comune: Sorbo Montano
  • Tipo di vaso: Alveolo forestale
  • Altezza: 30/50 cm circa
  • Per saperne di più: Wikipedia